Dell'Odissea e della stesura dell'intonaco

marzo 2009

“Mentre in riposo e in gioia altri
le nostre Fatiche si divorano e gli affanni”
Odissea

Ci siamo fermati a Reims, quindi ci siamo diretti verso Sud in direzione di Marsiglia, il fratello e Lucy nel veicolo di supporto mentre padre e figlio guidavano il missile da 90 Km/h verso la sua destinazione. I componenti elettrici e i rumori preoccupanti che venivano dalle sospensioni anteriori sono stati responsabili di una notte insonne sulla sonnolenta costa Francese; poi la stupenda strada del ritorno verso Ventimiglia, dove i muri sono ora elegantemente decorati con parte dei copertoni del Grande Destriero.

In realtà l'eroe di Omero ha sopportato ben altro rispetto ai tre giorni di strada su un mezzo da sette tonnellate e mezzo, ma è stata comunque un piccola grande avventura. L'ardito Iveco, che ci sembrava così ampio, appare piccolo una volta imbarcato sul ponte del traghetto che deve attraversare il continente sul mare battente, non più di quando si è rifiutato di partire a Calais. Una partenza a spinta ha aggiustato tutto.

Ci siamo fermati a Reims, quindi ci siamo diretti verso Sud in direzione di Marsiglia, il fratello e Lucy nel veicolo di supporto mentre padre e figlio guidavano il missile da 90 Km/h verso la sua destinazione. I componenti elettrici e i rumori preoccupanti che venivano dalle sospensioni anteriori sono stati responsabili di una notte insonne sulla sonnolenta costa Francese; poi la stupenda strada del ritorno verso Ventimiglia, dove i muri sono ora elegantemente decorati con parte dei copertoni del Grande Destriero.

Abbiamo incontrato la pioggia all'imbrunire - abbiamo raggiunto Bagni di Lucca subito dopo. In una nebbia sovrannaturale il Boss (Senior) ci ha guidato elegantemente su per la tortuosa strada di montagna che conduce al paese, ha evitato di portare il campanile della chiesa con noi e ha modificato solo uno della dozzina di tornanti. Camion - 1, Montagna - 0. Ma scendendo - ah... per quello c'è tempo. Abbiamo raggiunto la nostra Itaca e siamo stati riconosciuti in paese da Alessandra e Giovanni alla calorosa Pizzeria di Tina. Come ai vecchi temi, il vino ha confuso le menti e lenito gli arti irrigiditi, e un fuoco scoppiettante, un pensiero della nostra dama di carità, Roberta, ha fatto spazio alla sonnolenza.

La luce del giorno ora ci mostra i grandi passi avanti fatti a San Rocco: l'intonaco è stato steso ed è asciutto; le finestre del piano alto sono state montate; l'imbiancatura e il trattamento del legno sono cominciati; le camere e le stanze da bagno della suite residenziale sono in costruzione e una moltitudine di lavori stanno per cominciare, inclusi il rinforzo delle fondamenta nel cortile anteriore, lavori idraulici e cablaggio al primo piano, porte e pavimenti ordinati... ci stiamo muovendo. Una "cella" abitabile dovrebbe essere pronta entro la fine del prossimo mese. Poi vedremo cosa vuol dire veramente tornare a casa.